Scheda sui risultati del Rapporto “La rivoluzione dell’efficienza”
Milano, 13 febbraio 2007
In questa scheda si riportano i principali risultati del Rapporto elaborato dal
gruppo di ricerca eERG del Politecnico di Milano su incarico di Greenpeace.
1. Esiste in Italia un significativo potenziale tecnico di risparmio negli
usi dell’elettricità. Il rapporto ha calcolato il potenziale di efficienza
tecnicamente disponibile da ora al 2020, anno nel quale si prevede un
consumo di 423 miliardi di kilowattora/anno:
103 miliardi di kilowattora/anno sono risparmiabili con tecnologie già
disponibili e di cui si conoscono i costi
35 miliardi di kilowattora/anno sono risparmiabili con tecnologie già
disponibili ma di cui non è stato possibile valutare con sufficiente
precisione i costi.
2. La maggior parte del potenziale di risparmio è economicamente
conveniente. Ben 83 dei 103 miliardi di kilowattora/anno identificati sono
economicamente convenienti rispetto alla fornitura di elettricità da nuovi
impianti. Questi 83 miliardi di kilowattora/anno economicamente convenienti si
situano per il 47% nell’industria, per il 33% nel settore terziario commerciale,
per il 7% nel settore dei servizi pubblici e il 13% nel settore residenziale.
3. Il potenziale ottenibile al 2020. Con un insieme di strumenti e
programmi mirati, da oggi al 2020 è possibile ottenere un risparmio di 98
miliardi di kilowattora/anno, di cui 80 sono tra quelli economicamente
convenienti e 18 riguardano altre misure e tecnologie per le quali non vengono
fornite valutazioni economiche. Tra queste ultime alcune (gli stand-by a basso
consumo) hanno spesso costi bassi, anche se qui non stimati nel dettaglio data
la grande varietà di forme tecnologiche sotto cui possono presentarsi.
4. I valori di risparmio energetico calcolati sono ampiamente
cautelativi. I valori ottenuti dalle simulazioni si possono considerare una
sottostima per diverse ragioni, tra cui:
1) l’efficienza delle tecnologie sostitutive è quella già disponibile al 2006 e
quindi non vengono considerati i miglioramenti tecnologici futuri;
2) i costi (extracosti rispetto alle tecnologie standard) delle tecnologie più
efficienti sono assunti costanti in questo studio mentre l’esperienza di altri
Paesi (come il Regno Unito) mostra che le politiche di incentivazione
espandendo la produzione e distribuzione delle nuove tecnologie ne riducono i
costi (dal 30 al 50%);
3) in questo studio si sono valutati nel complesso 120 utilizzi dell’elettricità (su
cui ci sono maggiori informazioni e dati) rispetto ai 280 circa del precedente
studio di F.Krause per il Ministero Dell’Ambiente1; per esempio non è stata
inclusa nel calcolo una stima di risparmi nell’uso finale per condizionamento
dell’aria per la scarsità di analisi aggregate disponibili.
4) nei calcoli il costo dell’elettricità è previsto cautelativamente in lieve
diminuzione, cosa che riduce ulteriormente l’ambito della convenienza
economica delle tecnologie efficienti.
5. Il costo del risparmio di elettricità. Oggi l’elettricità viene scambiata a
un prezzo all’ingrosso che oscilla intorno ai 6,5 centesimi di euro al
kilowattora. Il costo di riferimento dell’elettricità nei calcoli è assunto oscillare
tra 5,5 e 6,3 centesimi al kilowattora. Il costo medio del kilowattora
risparmiato è inferiore ai 5,4 centesimi di euro, quindi inferiore non
solo al prezzo del’elettricità all’utente finale, ma addirittura al prezzo
attuale all’ingrosso.
6. Investimenti, beneficio economico, beneficio ambientale, beneficio
occupazionale.
Nel complesso per raccogliere il potenziale economicamente conveniente
occorrerebbero investimenti in tecnologie e programmi per circa 80 miliardi di
euro (circa 5,7 miliardi/anno negli anni dal 2007 al 2020), con un beneficio
economico che si protrarrà nel tempo fino al 2040.
Il Beneficio economico cumulato netto, cioè la riduzione della bolletta elettrica
meno gli investimenti sopra citati, risulterebbe di 65 miliardi di euro attuali.
Al 2020 si avrebbero circa 50 milioni di tonnellate/anno di CO2 emessa in
meno rispetto alle previsioni.
In termini occupazionali, in base a una analisi di casi internazionali, si stima un
aumento dell’occupazione tra 46 000 e 80 000 posti di lavoro per 14 anni.
7. Esempi relativi alle principali tecnologie efficienti incluse nello
studio.
Lampade fluorescenti compatte consumano il 70-80% in meno di quelle
a incandescenza e alogene.
Illuminazione per interni e stradale con lampade ad alta efficienza e
sistemi di alimentazione e regolazione elettronica consente di risparmiare
il 30-40% rispetto agli impianti standard
Motori efficienti e a velocità variabile consumano il 40-50% rispetto alle
tecnologie standard e hanno applicazioni amplissime (sistemi di
pompaggio, movimentazione materiali, sistemi di ventilazione, ecc.)
Le tecnologie di refrigerazione residenziale e industriale a basso
consumo, risparmiano il 40-60% rispetto a quelle standard
Col miglioramento dei sistemi di produzione e distribuzione di aria
compressa in campo industriale si può risparmiare fino al 40%.
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